Vuoi veramente guarire ?

In questo periodo sto conducendo delle meditazioni per facilitare la guarigione e la salute, e mi sto accorgendo di un fenomeno molto interessante che già conoscevo ma che si sta presentando con maggior evidenza: alcuni quando li metti di fronte alla possibilità di poter guarire si ritirano.

Non sto parlando di seguire una particolare terapia, non sono medico, non dico segui quella cura o quell’altra. Io credo in una medicina olistica in cui tutto può contribuire a risolvere il problema di salute. Che sia medicina allopatica o medicina naturale è lo stesso, la cosa giusta è che quando hai una malattia occorre rivolgersi al medico, al naturopata, all’operatore energetico, alla preghiera a seconda del problema che hai. Puoi anche rivolgerti a tutti i tipi di cura contemporaneamente perché se sono valide non andranno mai in conflitto tra di loro.

Chi ha un problema di salute è giusto che prenda le medicine allopatiche, che segua un percorso di riequilibrio energetico ed emotivo e che preghi affinché tutte queste risorse portino al successo sperato: la salute.

Ma sto notando che se viene proposto un “rimedio miracoloso” che realmente può risolvere il problema ecco che alcuni si bloccano e non riescono ad assumerlo. C’è una paralisi che impedisce di fare il passo verso la risoluzione.

Immagina che qualcuno ti dicesse: “se fai questa cosa guarisci davvero”, tu cosa faresti?

Se ti blocchi davanti a questa scelta, fare o non fare quella cosa, vuol dire che realmente non vuoi guarire.

E qui c’é il vero motivo per cui qualsiasi cosa tu faccia non ti porta alla guarigione. Ma quale può essere questo “vero motivo”? perché non vuoi guarire? Ricordo che quando un malato chiedeva aiuto alle Costellazioni e si rivolgeva ad Hellinger, chiedendo questo aiuto sorridendo, Hellinger rispondeva che non poteva far nulla per lui perché il malato e la malattia erano amici, quest’ultima era utile al malato e questo per svariate ragioni.

Per ognuno è diverso il motivo ma una cosa accomuna tutti: il cambiamento. Perché per guarire occorre cambiare. La successiva domanda allora è: ” dove ti porterebbe questo cambiamento?”

Il cambiamento fa paura perché ti porta ad essere qualcosa di diverso da quella che sei ora. Ed è quindi la paura il vincolo che ti impedisce di guarire. La paura di essere in una nuova condizione, ovvero quella di essere sana e in salute.

Ma per capire questa paura occorre capire cosa porta ad ammalare. Qui non vedrò i diversi fattori che portano alla malattia come il dna, l’ambiente, il cibo, le predisposizioni ma solo le scelte che ci portano a quella condizione, le emozioni e i pensieri che ci spingono a fare quelle scelte e anche la condizione spirituale in cui ci si trova e che facilita la malattia.

Tuttavia molte cause non sono dovute a nostre scelte o a nostri vissuti ma li assorbiamo dall’inconscio familiare, dai nostri antenati o veniamo contagiati dagli stati d’animo dei nostri genitori.

L’argomento è molto vasto e servirebbe un libro voluminoso per abbracciare tutti gli aspetti per cui qui parlerò solo di quello che dipende da ognuno di noi.

“Non prendo quel farmaco miracoloso (se ne esistesse uno) perché ho paura di guarire.” Ok allora immagina cosa succederebbe se tu guarissi. Difficile anche solo immaginare cosa succederebbe, lo so, ma fai uno sforzo. Risponditi a questa domanda. Mettiamo che sia: “mi sentirei felice e libera”. Ok allora la successiva domanda sarebbe: “perché hai paura di essere felice e libera?” Qui ognuno risponderà diversamente e infatti occorrerebbe un consulto individuale per personalizzare il percorso, ma vediamo di trovare i punti comuni.

“Se fossi felice e libera” significherebbe che ho lasciato andare e perdonato un evento del passato, una persona per il quale provo ancora rancore e rabbia. E si cari miei, perché il cambiamento di cui abbiamo parlato prima non si riferisce al fatto di passare, ad esempio, da onnivoro a vegano, ma da passare dalla condizione di rancore a quella di pace. Fino ad ora provavo odio e ora riesco ad amare. Questo è il vero cambiamento.

Se facessi uno scavo arriveresti a questa verità: a livello inconscio c’era rabbia e odio per qualcuno (c’é sempre uno o più personaggi che in genere coincidono con i nostri genitori) e ora c’é amore, sono in pace con loro.

Lo scavo sarà più o meno lungo, arduo, difficoltoso o facile a seconda di quanta è forte l’emozione che provi per quel personaggio, quanto veramente permetti alla tua Anima di vincere sul tuo orgoglio, sulla tua ammorbata personalità. Perché è quest’ultima la vera malata e poi il corpo fisico. E la malattia si chiama orgoglio.

La malattia parte sempre da una nostra condizione interiore, e questa condizione è sempre un sentimento di odio o rabbia per qualcuno. La malattia diventa lo specchio in cui si riflette qualcosa presente nella nostra ombra e che noi non vogliamo ne vedere e ne ammettere. Quando la vediamo e la trasmutiamo come gli alchimisti trasmutavano il piombo in oro allora il processo di guarigione avverrà spontaneamente e inesorabilmente. La guarigione arriverà naturalmente, perché la salute è il nostro vero stato naturale.

E c’é un’altra cosa da dire sulla malattia: “si ammalano più le vittime, quasi mai i carnefici”. Ma se fosse cosi questo sarebbe ingiusto, significa che non esiste la giustizia, direbbero in molti. Si è vero sarebbe ingiusto ma non se ti dicessi che tu ti fai vittima perché ammalandoti pensi di poter punire qualcuno attraverso l’auto punizione che ti infliggi. E vuoi punire qualcuno facendolo sentire in colpa perché hai rabbia e rancore nei suoi confronti.

La vittima è una persona arrabbiata con qualcuno che poi quel qualcuno diventa il mondo intero. Il vittimismo è rabbia camuffata da buonismo. Le vittime tendono sempre a lamentarsi perché il lamento è una forma di vampirismo energetico. Rubano energia in chi li ascolta perché la loro energia viene sprecata dal rancore e dall’odio. La vittima è una persona orgogliosa che manipola con l’arma dei sensi di colpa. Usa il pietismo e il senso di indignazione per farti sentire in colpa se non sei d’accordo con lei/lui.

La vittima è debole, il carnefice è forte. Se sei una vittima e ti liberi dal vittimismo diventi una guerriera o guerriero e nessuno più potrà ferirti o farti del male. Come ti sentiresti a essere una guerriera/o? Non ti sto dicendo di trasformarti in una carnefice ma guerriera. Perché si sa, chi di spada viene ferita di spada ferirà. Perché il male che ti viene fatto ingiustamente prima o poi tenderai a farlo tu a tua volta a qualcun altro o a te stessa.

Quindi vuoi ancora fare resistenza alla guarigione? Ormai sai che ci si ammala perché nel nostro inconscio c’é rabbia, rancore e odio. Se vuoi guarire non ti dico di perdonare, quello no, ma ti dico di lasciare andare. Apri il tuo cuore all’Amore in generale e forse accadrà che riuscirai grazie a quell’Amore di trasmutare il tuo piombo.

Accettando i cookie confermi di aver preso a visione dell'informativa dei dati personali in base alla normativa europea 2016/679. Continuando la navigazione accetti i termini GDPR LEGGI L'INFORMATIVA

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi