Oggi è la festa dei papà, ovvero si celebra un ruolo, all’interno della famiglia, fondamentale. Le celebrazioni servono sostanzialmente per dire GRAZIE, per ringraziare o per ricordare ciò che tutti i giorni sembra scontato.


Mio padre è venuto a mancare un anno fa, e pensando a lui lo ricordo e lo ringrazio semplicemente perche è stato mio padre. 
Non per quello che ha fatto o non ha fatto, non per la sua personalità, o se mi ha dato tutto quello che volevo o non me lo ha dato.
Era mio padre. Attraverso di lui io come persona esisto.
Mi rendo conto che sotto tanti aspetti gli somiglio, piu di quanto pensassi, perché noi non possiamo non assomigliare ai nostri genitori. Se è vero che geneticamente prendiamo i tratti dei nostri genitori è vero anche che ne prendiamo i tratti psichici.
Anzi, più giudichiamo i nostri genitori e più faremo nostri i vizi e i difetti che abbiamo giudicato in loro.
Chi è in un percorso evolutivo inizi con il voler bene ai propri genitori, accettandoli così come sono.
Perché un domani i tuoi figli, i tuoi dipendenti o i tuoi clienti rifletteranno il rapporto che hai avuto con loro, evidenziando i conflitti non risolti o l’amore che c’è stato. E allora prima di lamentarti di un figlio difficile o un cliente esigente chiediti come sei stato tu con tuo padre (o tua madre).
Auguri papà ti voglio bene 

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